Reef Amazzonia

La costa brasiliana, a causa del grande afflusso di nutrienti traportati verso l’Oceano Atlantico dai numerosi fiumi e la conseguente scarsa visibilità, non è mai stata una meta subacquea molto ricercata...

Quando si parla d’immersioni in Brasile, infatti, si pensa subito a Fernando de Noronha, l’arcipelago di origine vulcanica, situato a circa 220 miglia dalla costa dove le condizioni di trasparenza dell’acqua hanno fatto si che crescesse un reef rigoglioso e pieno di vita. Lungo la costa invece la barriera corallina è perlopiù assente. Pochi sanno che nel 1999 i ricercatori dell’Università di Sao Paulo hanno scoperto una barriera corallina lunga più di 600 miglia dove nessuno se lo sarebbe mai aspettato, cioè esattamente nella foce del Rio delle Amazzoni. Il sistema corallino si estende dalla Guyana Francese allo stato del Maranhão in Brasile ed è molto ricco in biodiversità.  La notizia di questa spettacolare scoperta è tornata alla ribalta di giornali e media, quando Green Peace ha istituito una campagna di protesta contro lo sfruttamento petrolifero dell’area in questione.  I sistemi di barriera sono talmente complessi che spesso stupiscono anche i ricercatori, sia per la capacità rigenerative sia per la loro fragilità ed, in questo caso,  per le condizioni di crescita in un ambiente con variabili così diverse dal comune. Speriamo che quest’area, così ricca di sedimenti trasportati dalle acque limacciose del più grande fiume del mondo, ma che nasconde sotto la superficie un tesoro di biodiversità, venga protetta per poter studiare e conoscere un altro aspetto delle nostre amate barriere coralline.

Photo Credit:CIFOR

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