Il polpo dagli anelli blu

Dopo una bellissima immersione nelle acque del mar di Celebes in Malesia, seduto davanti ad una birra fredda, con altri istuttori subacquei, si parlava di piccoli esseri che popolano i reef tropicali come l’Harlequin shrimp, il Mandarin fish, il Pigmy Seahorse e il Blue Ringed Octopus, e di come fosse difficile scovarli e fotografarli...

 Queste minuscole creature, che ogni subacqueo vorrebbe spuntare sul proprio logbook, vengono denominate in gergo subacqueo “Critters” bestioline. Un esercito di macrofotografi passa una vita in questa divertente ricerca e per loro un Frogfish oppure un Nudibranco vale più di mille squali balena.


Il mio primo incontro con il polpo dagli anelli blu “Blue Ringed Octopus” Hapalochlaena sp. avvenne nelle Filippine a San Miguel Island, una meta ancora poco turistica situata a poche miglia dalla costa di Donsol, nel centro del “triangolo del corallo”.


Questo minuscolo cefalopode è uno tra gli animali più velenosi al mondo, e purtroppo, a causa della scarsa conoscenza scientifica di molti bagnanti e del suo aspetto meraviglioso, ogni anno fa parlare di se' per i suoi piccoli “morsi” che possono rivelarsi fatali. I morsi possono anche non essere avvertiti, ma in pochi minuti insorgono i primi sintomi (nausea, intorpidimento, difficoltà respiratoria) fino alla paralisi completa dei muscoli volontari. Il veleno è composto principalmente da Tetrodotossina (TTX) ed è prodotto da batteri simbionti che vivono all’interno delle ghiandole salivari. Esperimenti scientifici hanno dimostrato che un piccolo polpo di 25 g di peso possiede un quantitativo di veleno che può potenzialmente uccidere 10 esseri umani adulti.


Esistono 3 forse 4 specie di Blue Ringed Octopus: Hapalochlaena nierstraszi, H. lunulata di 8 cm, H. fasciata di 4 cm e H. maculosa di 6 cm e la loro distribuzione, variabile a seconda della specie, va dalle Filippine fino all’Australia del sud, passando da Malesia, Indonesia e Isole Salomone.
I polpi, quando vengono infastiditi dai subacquei, non scappano come fanno generalmente i cefalopodi, ma consapevoli della loro forza, aprono e chiudono i loro cromatofori, rendendo più vivi gli anelli blu iridescenti per segnalare la loro tossicità.
L’incontro con queste affascinanti bestioline può essere una delle esperienze subacquee più emozionanti che si possano fare nei mari tropicali.

Photo Credit: Tonmo.com

Il polpo dagli anelli blu

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